DeScritto, festival dell’editoria indipendente

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Il cosiddetto fenomeno dell’editoria a pagamento (illustrato per certi versi nel libro di Eco Il Pendolo di Focault) è l’usanza di chiedere all’autore di un testo un contributo economico per la pubblicazione della sua stessa opera.
In teoria questo contributo coprirebbe soltanto una parte delle spese, in pratica quasi sempre risulta essere di molto superiore alla spesa affrontata dall’editore per la stampa del libro: far pagare gli autori è diventato negli anni un vero e proprio mezzo di sostentamento per centinaia di case editrici.
Molto spesso l’unico.
La degenerazione di questo sistema ha portato a fenomeni preoccupanti nel panorama editoriale italiano: gli editori a pagamento sono ormai (con le dovute eccezioni, che non conosciamo) delle vere e proprie tipografie editoriali; stampano qualsiasi testo, guadagnano sul contributo dell’autore, raramente cercano di distribuire l’opera e mai tentano di venderla e promuoverla.
Siamo convinti che questo uccida l’editoria, e di conseguenza la cultura di questo paese: fare l’editore significa scegliere con cura i testi, lavorarci sopra con l’editing, creare una linea editoriale (e quindi un progetto culturale), ed infine fare di tutto per vendere il libro.
Quando il guadagno dell’editore è alla fonte e non alla foce, questo processo culturale si blocca, degenera, porta alla fine di ogni ricerca, cura, selezione.
In questi ultimi anni si è sviluppata in Italia un nuovo tipo di editoria, che cerca di crescere all’ombra dei grandi gruppi, senza cadere nella degenerazione (culturale e economica) dell’editoria a pagamento: i suoi rappresentanti più nobili sono realtà come Stampa Alternativa e Minimum Fax, nate in controtendenza e capaci di crescere e fare cultura.
Sotto il loro ombrello ci sono altre centinaia di medie, piccole e minuscole imprese editoriali che si battono per pubblicare libri e fare cultura, spesso pubblicando pochi testi ogni anno e incontrando fortissime difficoltà per la distribuzione e la pubblicità.
DeScritto si propone di diventare un catalizzatore per chi lavora grazie a questa editoria indipendente: tipografie, librerie, distributori e, ovviamente, editori: verrà allestito nel magnifico monastero barocco (il secondo in Europa per grandezza) dove risiede l’Università di Catania, e permetterà ai piccoli editori di vendere i propri libri, ma anche (e soprattutto) di entrare in contatto tra loro, di cercare le tipografie più economiche (anch’esse invitate alla fiera per proporre i loro
servizi), stipulare conti deposito con le librerie della città di Catania (e poter, annualmente, proseguire nella collaborazione senza equivoci e in maniera fruttuosa), presentare le proprie edizioni e partecipare ai dibattiti sui problemi legati al mestiere del libro.
Parallelamente alla fiera, DeScritto organizzerà un convegno sull’editoria indipendente e le vie alternative di distribuzione.
Il convegno sarà organizzato in collaborazione con l’Università di Catania, che rilascerà dei crediti universitari liberi agli studenti presenti, garantendone l’alta presenza alla Fiera.
Alle attività culturali della Fiera parteciperanno inoltre i comuni dell’hinterland catanese, con stand appositi, tramite la presentazione dei propri programmi culturali, la messa in scena di spettacoli teatrali e musicali, di dibattiti e mostre.
Tutto questo, insomma, garantirà l’affluenza di un pubblico interessato alla cultura e ai libri, che avrà modo di conoscere la parte migliore (e più coraggiosa) della produzione editoriale del nostro paese.
Per ulteriori informazioni.
Villaggio Maori Edizioni
info@descritto.it
Virginia Tagliareni – Responsabile Eventi
vix.t@hotmail.it
3922505044
Karen D’Agosta – PR
syn_@hotmail.it
3280334876
Serena Ciranna – PR
serenaciranna@gmail.com
3381019947

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