Memorie della donna barbuta (titolo originale Les mémoires de la femme à barbe)
Sinossi
Nel 1901, in un bar di provincia nei Vosgi, un cliente scommette cinquecento franchi che la proprietaria del locale, Clémentine Delait, non avrà mai il coraggio di farsi crescere la barba. Lei accetta. Vince – e non vedrà mai un centesimo di quei cinquecento franchi. Da quel giorno non è più la Clémentine di sempre: è «la signora Delait, la donna barbuta di Thaon».
Locandiera, moglie devota, lavoratrice instancabile, Clémentine porta sul volto ciò che la società non sa classificare: una barba folta e vera, esibita non come vergogna ma come segno di libertà. Attorno a lei si accendono curiosità, sospetto, ammirazione, desiderio di possesso. È una «donna barbuta», certo, ma è soprattutto una donna che rifiuta di lasciarsi ridurre al proprio corpo.
Scritte in prima persona nel 1934, queste memorie attraversano una vita vissuta sotto lo sguardo altrui – del pubblico, dei medici, delle istituzioni – e la percorrono a testa alta: tra fiere di paese, una gabbia di leoni affrontata per orgoglio, un permesso speciale del ministro dell'Interno per vestirsi da uomo, un pappagallo imbalsamato che nel ricordo dell'autrice sembra ancora chiamarla «mamma».
Tradotto per la prima volta in italiano da Carlo Floris, è un libro che mette in crisi i confini tra femminile e maschile senza mai un tono di rivendicazione: solo l'ironia tagliente e la fierezza di chi ha scelto, prima di ogni altra cosa, di essere se stessa. Lo sapeva già lei, quando decise cosa scrivere sulla propria tomba: «Qui giace la signora Delait, la donna barbuta di Thaon».
Dettagli
| ISBN: | 979-12-80928-83-2 |
| Pagine: | 71 |
| Anno: | 2000 |
| Editore: | Villaggio Maori Edizioni |
| Categoria: | La Modesta |
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