Non ci sono più ponti sulla Drina
Sinossi
Cosa raccontano i cimiteri, quando li si attraversa davvero? Non solo le vite finite, ma le storie di chi resta. Le scelte, le paure, le distanze che i vivi continuano a tracciare. Perché anche nella morte sopravvivono disuguaglianze, esclusioni, violenze.
Dai margini del cimitero cattolico di Rabat, dove i migranti africani rischiano di svanire senza traccia, alle rive della Drina, confine fragile e mortale della rotta balcanica. Fino all’Albania di Enver Hoxha, dove la religione è stata cancellata dalle tombe prima ancora che dalle vite. Ogni luogo è un varco: la memoria lì si fa fragile, contesa, scomoda.
Ci sono cimiteri che sembrano giardini, biblioteche, musei. E cimiteri che sono frontiere, campi di tensione, spazi ingiusti. Luoghi dove i morti continuano a parlare. A volte, a gridare.
Tra incontri, testimonianze e storie raccolte lungo il cammino, emerge una domanda che non lascia scampo: come trattiamo i morti degli «altri»? E cosa dice questo di noi?
Con il suo reportage narrativo, Maria Luisa Colli invita ad ascoltare ciò che di solito non ascoltiamo. E a riconoscere, nel cuore del silenzio, una voce civile che non si spegne.
Dettagli
| ISBN: | 9791280928610 |
| Pagine: | 124 |
| Anno: | 2026 |
| Categoria: | Germinale |
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